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L'assistenza domiciliare

PREMESSA

L?Associazione A.a.i.s. da anni è impegnata, oltre nella gestione del centro diurno, nel servizio di assistenza domiciliare nel distretto F3. Partendo dal presupposto che tutte le tipologie di utenza previste nell?ambito d? intervento dell?Assistenza Domiciliare comportano delle finalità imprescindibili comuni quali:

  1. il mantenimento della persona nel proprio ambiente di vita garantendo la massima autonomia possibile ed evitando l?istituzionalizzazione;
  2. fornire risposte alle esigenze di vita quotidiana;
  3. facilitare l?eventuale deospedalizzazione ed il reinserimento familiare;
  4. favorire la partecipazione degli utenti ad attività di carattere riabilitativo, sociale e culturale;
  5. dare un sostegno alle famiglie;
  6. effettuare, soprattutto per quanto concerne i minori, un?opera di controllo e prevenzione nelle situazioni di rischio sociale.
L?associazione opera rispettando le suddette finalità e promuovendo un lavoro di rete sul territorio.

SiSTEMA ORGANIZZATIVO

Per realizzare gli obiettivi prefissati a breve, medio e lungo termine si devono attuare, a prescindere dall?utenza, tre fasi distinte:

  • osservazione;
  • verifica;
  • ottimizzazione dei processi organizzativi e del consolidamento del progressivo percorso dell?indipendenza emotiva, affettiva, relazionale ed organizzativa della persona.
Tali fasi devono sempre avere come riferimento obiettivi raggiungibili a breve, medio e lungo termine, quali:
  • aumento dell?autonomia personale;
  • attività per il recupero delle autonomie sociali;
  • la riscoperta del sé nella cura del proprio corpo;
  • la riattivazione del rapporto, ove carente, con gli eventuali familiari;
  • lo sviluppo di nuovi interessi.
Le attività terapeutiche riabilitative hanno quindi come scopo mantenere e/o sviluppare la capacità di autonomia della persona inserita e le sue relazioni con l?ambiente sociale circostante.

Metodologia di intervento

La continuità e l?intenzionalità educativa sono alla base del nostro intervento, attraverso le seguenti fasi :

  • Sistema di monitoraggio e verifica, valutazione continua, stimolo e sostegno;
  • Riunioni periodiche con gli operatori;
  • Riunioni con i referenti istituzionali;
  • Suggerimenti e proposte di attività formative ed educative di gruppo ed individuali;
  • Attivazione della rete di intervento (servizi socio?sanitari territoriali, Parrocchie, Volontariato);
  • Accompagno dell?utente per visite mediche, disbrigo pratiche, spesa

Tutte attività che intervengono sulla sfera spazio?temporale, emotiva, cognitiva e che, indirettamente, assimilano la concezione degli orari, la gestione dei soldi, l?autonomia nei movimenti, come obiettivi a medio e lungo termine.

Proposte innovative

Ci proponiamo di organizzare dei gruppi di socializzazione, divisi per età e patologie, che rientrino in questo livello Assistenziale e siano tra loro compatibili. Pensiamo pertanto a:

  • una socializzazione settimanale, organizzata e pensata su uno specifico scopo o con un particolare obiettivo riabilitativo-assistenziale; dalle semplici visite guidate (mostre etc), alle gite all?aria aperta in villa o, mensilmente, al lago, o alle serate in pizzeria o pub, favorendo la differenziazione e la personalizzazione degli interventi a parità di costi;
  • uno spazio per i colloqui con i familiari, con il supporto della nostra psicologa-psicoterapeuta, presso la nostra sede per l?utente e per il nucleo familiare;
  • accompagno per uscite esterne in centri riabilitativi, visite mediche e pratiche burocratiche, con i mezzi dell?Associazione (il pulmino è dotato anche del montacarichi per le carrozzine);
  • possibilità di usufruire del buono servizio misto con assistenza domiciliare e frequenza dei laboratori del centro messi a disposizione;

La Programmazione ed il Metodo

In tale fase fondamentale è la verifica semestrale degli obiettivi a breve termine raggiunti.A questo va ad aggiungersi un rapporto di autovalutazione che illustri le azioni di mantenimento, miglioramento e correttive individuate per poi riplasmare successivamente il Progetto individualizzato con gli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

L?Operatività viene rilevata attraverso i seguenti strumenti:

  • input;
  • processo;
  • attività;
  • esito;

Per attuare al meglio tale fase è necessaria una conoscenza accurata del contesto territoriale, affettivo ed educativo, una piena messa in campo di tutte le risorse umane adeguate, un uso appropriato delle tecnologie a disposizione, un?area definita per gli interventi ed un?area definita per l?ascolto degli utenti e dei loro familiari.
Gli obiettivi che ci proponiamo, nell?ottica dell?intenzionalità e continuità educativa, sono principalmente quello del miglioramento della qualità della vita degli utenti con disabilità attraverso il mantenimento delle loro capacità residue e, ove possibile, il parziale recupero della loro autonomia, fino ad ottenere la loro integrazione o re-integrazione nell?ambiente.

Per realizzare tali obiettivi, fissati a breve, medio e lungo termine, si attuano tre fasi distinte:

  • osservazione;
  • verifica;
  • ottimizzazione dei processi organizzativi e del consolidamento del progressivo percorso dell?indipendenza emotiva, affettiva, relazionale ed organizzativa della persona.
Tali fasi devono sempre avere come riferimento obiettivi raggiungibili a breve, medio e lungo termine, quali:
  • aumento dell?autonomia personale;
  • attività per il recupero delle autonomie sociali;
  • la riscoperta del sé nella cura del proprio corpo;
  • l?aumento della capacità di gestione del denaro;
  • la riattivazione del rapporto, ove carente, con gli eventuali familiari;
  • lo sviluppo di interessi e capacità;
  • la capacità di osservare le regole sociali.
Le attività terapeutiche riabilitative hanno come scopo di mantenere e/o sviluppare la capacità di autonomia della persona inserita e le sue relazioni con l?ambiente sociale circostante.
Date le diverse competenze ed autonomie delle persone assistite a domicilio, accanto al progetto terapeutico ? riabilitativo basato sulla socializzazione od attività esterne di gruppo, devono essere elaborati dei progetti individualizzati, predisposti dopo la prima fase dell?osservazione.

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Collegamenti esterni e utilità per gli utenti

In breve:

Apiario didattico - stagione 2010-11

Cerimonia di CHIUSURA DEL CORSO ?APIABILI?

fotogallery L'11 Aprile 2011, alle ore 15.00, al Centro polifunzionale Sabrina Casaccia di Castel Giuliano,
sono intervenuti:

  • Dott. Lodovico Adacher
    Presidente dell?AAIS;
  • Dott. ssa Emi Morroni
    Direttore del Dipartimento Difesa della Natura dell?ISPRA;
  • Dott. Remo Rosati
    Direttore dell?Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio-Toscana;
  • Dott. Mazzocchi
    Presidente dell?ARSIAL;
  • Dott.ssa Daniela Altera
    Ministero dell?Ambiente e della Tutela del territorio e del mare;
  • Dott. Giuliano Sala
    in qualità di Sindaco del Comune Capofila del Distretto F3;
  • Dott.ssa Donatella Scalzi
    AAIS;
  • Dott. Stefano Lucci
    ISPRA;
E, per concludere, degustazione di miele!
Inoltre:
Cosa è stato detto e scritto sull'argomento?

SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

PREMESSA

L?Associazione A.a.i.s. da anni è impegnata, oltre nella gestione del centro diurno, nel servizio di assistenza domiciliare nel distretto F3. Partendo dal presupposto che tutte le tipologie di utenza previste nell?ambito d? intervento dell?Assistenza Domiciliare comportano delle finalità imprescindibili comuni quali:

  1. il mantenimento della persona nel proprio ambiente di vita garantendo la massima autonomia possibile ed evitando l?istituzionalizzazione;
  2. fornire risposte alle esigenze di vita quotidiana;
  3. facilitare l?eventuale deospedalizzazione ed il reinserimento familiare;
  4. favorire la partecipazione degli utenti ad attività di carattere riabilitativo, sociale e culturale;
  5. dare un sostegno alle famiglie;
  6. effettuare, soprattutto per quanto concerne i minori, un?opera di controllo e prevenzione nelle situazioni di rischio sociale.

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